Renzi a Londra. Per Matteo solo una pausa di riflessione

C`è anche Londra per Renzi, il Matteo in panchina, nel tour di presentazione del libro `Un`altra strada`, edito da Marsilio. Duecentoquarantanove pagine per segnare un percorso nuovo per l`Italia e il mondo progressista tutto. Duecentoquarantanove pagine per dire che «se l’Italia fa l’Italia, non ce n’è per nessuno. E noi conserviamo una fede laica in questo paese del quale siamo, comunque, perdutamente innamorati. C’è un’altra strada. Mettiamoci in cammino».

Una professione di fede che non poteva trovare accoliti più osservanti tra i tanti intervenuti alla UCL a Londra, nella sala del Christopher Ingold Building. Non perchè renziani, (categoria della quale anche l`ex premier si dice stanco), ma perchè centra l`essenza dell`italiano all`estero: si ama di più l`Italia da lontano. Ne ci si diventa orgogliosi.

E forse, questo, Renzi lo ha cavalcato nell`appuntamento organizzato dalla UCL Italian Society a cui l`On. Massimo Ungaro, deputato eletto all`estero, ha dato il calcio di inizio.

Non gli è bastato neppure un assist. Dal momento in cui ha varcato la porta della sala, Matteo Renzi, ne ha avute per tutti. “Salvini brutta copia della Ferragni”, “pure Di Maio capisce che se restituisci due milioni di euro dai parlamentari, ma poi costi un miliaro e trecento miloni di titoli di stato in più, non è una grande cosa”, “i populisti sono come quelli che danno la colpa alla prof per il 3 al compito”.

Matteo Renzi a Londra interviene ieri al Christopher Ingold Building presso la UCL University

Un Arno in piena, per onorare la sua amata Firenze, che capisci che per Renzi c`è una ponderata ricerca di profilo basso. Salta il giro per recuperare dalla sovraesposizione mediatica degli ultimi anni. Sparisce dalla tv per scelta. Si mette in panchina per dare spazio agli altri (salvo rassomigliare più a Cristiano Ronaldo che negli Europei vinti dal Portogallo ha oscurato mister Santos attirando su di sè gli occhi di tutti impartendo consigli ai compagni in campo). Ma gli va dato credito, almeno ci sta provando. Uscire dai radar per un pò non può che fargli bene. Per il momento, come dice, ci sono altri progetti, il libro, la collaborazione con la Fondazione Obama.

Tutte cose che suggeriscono (solo) una pausa di riflessione. La Politica è una passione ciclica, torna. E per Renzi è solo una deviazione di traiettoria. Quanto lunga lo vedremo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...